Cybersecurity 2026: le minacce da conoscere

Cybersecurity 2026: NIS2, phishing e nuove minacce digitali. Cosa abbiamo imparato all’Orizon Academy

Il panorama della cybersecurity continua a evolversi a una velocità senza precedenti. Le aziende si trovano oggi ad affrontare minacce sempre più sofisticate, obblighi normativi più stringenti e la necessità di garantire continuità operativa anche in caso di attacco informatico.

Per approfondire questi temi, il 10 giugno abbiamo partecipato all’Orizon Academy 2026, l’evento organizzato dal gruppo Syneto-Orizon dedicato alla sicurezza informatica, alla resilienza dei dati e all’adeguamento alla direttiva NIS2.

Un’occasione importante per confrontarsi con esperti del settore e analizzare le principali sfide che le organizzazioni dovranno affrontare nei prossimi anni.

Cybersecurity e resilienza dei dati: due aspetti sempre più inseparabili

Uno dei concetti chiave emersi durante l’evento riguarda l’integrazione tra protezione dei dati e sicurezza informatica.

Oggi non è più sufficiente disporre di un semplice sistema di backup. Le aziende devono essere in grado di garantire la continuità operativa anche in presenza di ransomware, furto di credenziali o compromissione dei sistemi.

L’integrazione tra le soluzioni Syneto e i servizi di Cyber Security gestita Orizon consente di affrontare contemporaneamente:

  • protezione dei dati aziendali;
  • disaster recovery;
  • business continuity;
  • monitoraggio della sicurezza;
  • prevenzione degli attacchi informatici;
  • conformità alle normative NIS2 e GDPR.

L’obiettivo è costruire infrastrutture IT realmente resilienti, capaci di continuare a operare anche durante eventi critici.

Il modello Beyond Zero Trust: la nuova frontiera della sicurezza informatica

Tra gli argomenti più interessanti approfonditi durante l’Orizon Academy troviamo il framework “Beyond Zero Trust”.

L’approccio supera il concetto tradizionale di sicurezza perimetrale e si basa sul principio secondo cui nessun utente, dispositivo o applicazione deve essere considerato affidabile per impostazione predefinita.

I quattro pilastri del modello sono:

  • gestione continua delle vulnerabilità;
  • architettura Zero Trust;
  • difesa adattiva contro le minacce avanzate;
  • governance e conformità normativa.

Questo approccio consente di ridurre significativamente il rischio di accessi non autorizzati e di limitare la propagazione degli attacchi all’interno delle reti aziendali.

Le principali minacce informatiche del 2026

Durante la sessione tecnica sono stati presentati i trend più rilevanti emersi dalle attività di threat intelligence a livello internazionale.

Phishing evoluto e attacchi basati sull’intelligenza artificiale

Il phishing continua a rappresentare uno dei principali vettori di compromissione.

Le campagne moderne utilizzano tecniche sempre più credibili, tra cui:

  • false pagine Microsoft 365;
  • email generate con strumenti di intelligenza artificiale;
  • QR Code malevoli (Quishing);
  • CAPTCHA contraffatti;
  • siti web clonati.

L’obiettivo rimane il furto di credenziali e l’accesso ai sistemi aziendali.

ClickFix e social engineering avanzato

Tra le tecniche emergenti sta assumendo particolare rilevanza il fenomeno ClickFix.

Gli utenti vengono indotti a eseguire manualmente script o comandi apparentemente innocui attraverso falsi avvisi di sicurezza o pagine compromesse.

Questo tipo di attacco sfrutta principalmente il fattore umano, rendendo fondamentale la formazione continua del personale.

Phishing-as-a-Service (PhaaS)

Il cybercrime sta diventando sempre più organizzato.

Le piattaforme di Phishing-as-a-Service permettono infatti anche a soggetti privi di competenze tecniche avanzate di lanciare campagne professionali di furto credenziali.

Questo fenomeno sta contribuendo all’aumento globale degli attacchi informatici contro aziende e pubbliche amministrazioni.

Furto di account Microsoft 365

Le piattaforme cloud rappresentano uno degli obiettivi preferiti dai criminali informatici.

Le credenziali maggiormente ricercate riguardano:

  • Microsoft 365;
  • VPN aziendali;
  • account amministrativi;
  • token di autenticazione.

In molti casi il ransomware viene distribuito solo dopo aver ottenuto il controllo degli account aziendali.

Vulnerabilità esposte su Internet: il punto di ingresso più comune

Un altro tema affrontato durante l’evento riguarda la sicurezza delle infrastrutture esposte pubblicamente.

Firewall non aggiornati, VPN vulnerabili, server RDP accessibili da Internet e dispositivi IoT non protetti continuano a rappresentare uno dei principali punti di ingresso per gli attaccanti.

La fase di ricognizione, nota come Reconnaissance nella Cyber Kill Chain, è spesso il primo passaggio utilizzato per individuare vulnerabilità sfruttabili.

Per questo motivo attività di monitoraggio, vulnerability assessment e gestione delle patch sono oggi fondamentali per qualsiasi organizzazione.

NIS2: la conformità passa anche dalle persone

Uno degli aspetti più importanti emersi durante l’Orizon Academy riguarda la direttiva NIS2, che sta ridefinendo il modo in cui le organizzazioni devono affrontare la sicurezza informatica.

L’adeguamento non dipende esclusivamente dall’adozione di nuove tecnologie.

La normativa richiede infatti anche:

  • formazione continua del personale;
  • gestione degli incidenti informatici;
  • monitoraggio costante della sicurezza;
  • definizione di procedure operative;
  • governance del rischio cyber;
  • programmi di awareness aziendale.

La cybersecurity è oggi una responsabilità che coinvolge l’intera organizzazione e non solamente il reparto IT.

Cosa significa tutto questo per le aziende del Veneto

Le minacce informatiche stanno diventando sempre più sofisticate e colpiscono quotidianamente aziende di ogni dimensione.

Per ridurre il rischio è fondamentale adottare un approccio integrato che includa:

  • infrastrutture resilienti;
  • backup verificati e protetti;
  • disaster recovery;
  • monitoraggio continuo della sicurezza;
  • formazione degli utenti;
  • strategie di business continuity;
  • conformità NIS2.

Investire nella cybersecurity significa proteggere dati, operatività e reputazione aziendale.

G. Pittarello: cybersecurity, backup e soluzioni Syneto per le aziende del Veneto

Da oltre 50 anni supportiamo aziende ed enti pubblici del Veneto con soluzioni IT, cybersecurity, business continuity e protezione dei dati.

Come Elite Partner Syneto affianchiamo i clienti nella progettazione di infrastrutture resilienti, sistemi di backup avanzati, disaster recovery e percorsi di adeguamento alle nuove normative sulla sicurezza informatica.

Partecipare a eventi come Orizon Academy ci consente di portare sul territorio competenze sempre aggiornate e soluzioni concrete per affrontare le sfide della cybersecurity moderna.

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  • verifica backup e disaster recovery;
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La sicurezza informatica non riguarda più soltanto la tecnologia: riguarda la continuità operativa, la protezione del patrimonio informativo e il futuro stesso dell’azienda. Contattaci per scoprire come migliorare la resilienza della tua infrastruttura IT e affrontare con maggiore sicurezza le sfide del 2026.